Aprire un’attivita’ in Romania.

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In questo video riprendiamo il tema della Romania, sia da un punto di vista sia dal punto di vista di un potenziale imprenditore e/o investitore ma anche da parte di un expat che intende risiedere in questo paese.

Innanzitutto, abbiamo visto come la Romania, sia molto cambiata nel corso di decenni, con un incremento della qualita’ dei servizi ma anche del costo della vita, seppur, non a livelli di alcune grandi metropoli europee e un innalzamento dei valori immobiliari che tra gli inizi gli anni 2000 e il 2008 hanno raggiunto quotazioni che potremmo definire in linea con gli standard europei.

Le domande che tanti si pongono sono: conviene ancora aprire un’attività in Romania?

Conviene ancora investire nei mercati immobiliare rumeno?

Vale la pena trasferirsi in questo paese?

Vedremo in questo video di analizzare tutta una serie di dati e considerazioni aggiornate e provare ad offrire una risposta a queste domande.

Innanzitutto, c’è una bella distinzione tra il vivere in una grande area metropolitana, come ad esempio, la capitale o anche nelle città principali come Timis, Iasi, Craiova, Arad, eccetera eccetera, rispetto ad un piccolo centro.

La differenza è estremamente elevata tra i servizi e la qualita’ della vita che sono erogati all’interno di un grande centro e quelli di un piccolo centro.

In secondo, influisce molto il costo della vita che nel grande centro è sicuramente più alto, in particolare, per quanto concerne il costo degli immobili e anche la locazione.

Le opportunità di investimento ci sono sempre?

Sì esistono sempre ma non più con quelle potenzialità presenti in passato.

Questo paese, vede ancora crescere il suo Pil ma a percentuali piu’ basse rispetto agli anni ruggenti. Significa che oggi occorre identificare un settore ben preciso e nel caso di dell’avvio di attività, conoscere bene il settore e la localizzazione di quel tipo di attività.

In passato, esistevano moltissime imprese che erano nate per operare dalla Romania verso altri paesi europei, ad esempio i call center ed i servizi che venivano gestiti qui ma che venivano venduti poi a clienti in altri paesi dell’Europa occidentale e soprattutto, il manifatturiero, ossia l’industria che produceva beni: scarpe, elettrodomestici, prodotti in legno, eccetera eccetera, spesso, imprese delocalizzate in questo paese con il vantaggio di una un basso costo alla manodopera e di un basso livello di tassazione che in quegli anni era conveniente.

Anche questo, fa parte per la maggior parte del passato.

Oggi, occorre puntare sul mercato interno da una parte, andando a verificare le nicchie ed i segmenti disponibili.

Per quanto concerne le attività gestiti in loco che vendono verso l’Europa occidentale, è ancora possibile ma bisogna tenere conto che dei buoni professionals, dei buoni dipendenti, hanno un costo che non è piu’ così a buon mercato come in passato e non è così facile trovare personale fidelizzato e competente a prezzi medi di mercato.

Un ulteriore vantaggio che esiste ancora, è quello della bassa tassazione, ossia, l’aliquota media sugli utili e l’aliquota sui redditi delle persone fisiche, quest’ultima, intorno al 10%.

Tutto ciò, porta la Romania ad essere uno dei migliori paesi per il livello di tassazione sul reddito delle persone.

Non dimentichiamo poi l’’imposta sulle società intorno al 16% anche questo, è rappresenta una percentuale molto molto interessante e consente a molti imprenditori professionisti che lavorano dalla Romania di poter vendere i loro servizi altrove nel resto del mondo.

Per quanto concerne la scelta di vivere qui, come abbiamo detto già in passato, per molti, rappresenta ancora un valore aggiunto se si considerano tutti i fattori e se messi a confronto con gli obiettivi di un segmento specifico di expat.


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